Il paraschiena da moto è un protettore dorsale, che va inserito dentro a uno spazio posto all’interno della tuta da moto. Si utilizza per preservare da incidenti, urti e fastidi alla schiena. Questo indumento, dopo il casco, risulta come il secondo elemento di sicurezza nella dotazione. Ma non ci sono obblighi di legge nell’utilizzo.
Come si sceglie un protettore dorsale da moto?
Per scegliere un paraschiena, la nostra decisione varierà in base alla tipologia di utilizzo e dal budget a nostra disposizione. Innanzitutto dobbiamo capire quale sia la taglia adatta a noi, ci sono dei protettori dorsali che presentano una lunghezza variabile. Altra cosa importante da valutare sono i materiali con cui vengono creati. Esistono poi delle categorie e dei livelli, sono delle certificazioni, il livello 2 è quello che garantisce maggiore protezione. Oltre ai livelli presentano queste diciture sulle etichette:
- Lower Back Protector ( è la fascia lombare),
- Central Back Protector ( è il paraschiena centrale)
- Full Back Protector (è la protezione anche per le scapole)
Ad oggi, i paraschiena di nuova generazione utilizzano dei materiali differenti per assorbire meglio la forza cinetica da impatto. In più, ci sono delle case costruttrici e marche che combinano i materiali al fine di garantire la protezione migliore. Il paraschiena di solito è costituito da molti materiali quali ad esempio:
- Troviamo i rivestimenti elastici a incastro, che sono in grado di garantire una mobilità del centauro e un miglior comfort;
- Presentano un’anima interna in materiale per assorbire gli urti e l’energia cinetica in caso di impatto;
- Presentano delle rifiniture in materiale antiallergico e anti batterico per il contatto diretto con la pelle;
- Hanno dei regolatori di altezza per stringerli o allargarli;
- Infine, si ricorda che delle tipologie di paraschiena non sono universali.
Che tipologie di prottetori dorsali esistono?
I paraschiena si suddividono in tre categorie, che si classificano per normativa e per le loro caratteristiche, vediamoli qui di seguito:
- Paraschiena da moto livello 1, conforme alla normativa EN1621-2 in termini di sicurezza, molto solido e duro ma meno resistente agli impatti;
- Paraschiena da moto livello 2, minore durezza dei materiali ma assorbimento maggiore dei colpi, protegge meglio il rachide del motociclista in modo ottimale. La loro omologazione deve essere con resistenza al parametro di forza media minore di 9 kn e picco massimo all’urto minore o uguale ai 12 kn.
- Paraschiena da moto livello 3, non è considerato affatto dalla normativa in materia di protezione e sicurezza e non presenta nemmeno omologazione.
Come abbiamo potuto vedere, il migliore è quello di livello 2.
Normativa e legge Europea per i protettori dorsali
Come vedremo adesso, la normativa Europea e la legge italiana sono abbastanza chiare per la scelta di un paraschiena. La legge in vigore è la normativa EN1621-2 2012 e serve a stabilire i livelli di sicurezza.
Materiali e tecnologie migliori per la costruzione di un ottimo protettore dorsale
Solitamente i protettori dorsali presentano delle tecnologie e dei materiali molto avanzati e sofisticati. Per esempio potrebbero essere con tecnologia “Esatech System”, ovvero una tecnologia di resistenza a qualsiasi tipo di urto. Il materiale molto utile e duraturo per l’assorbimento di colpi è la lega di tipo nitrilico. La migliore struttura di un protettore dorsale è quella a forma di esagono, poiché è maggiormente adatta ad assorbire gli urti in modo da poter distribuire l’impatto sulla superficie. Altra qualità, il tessuto traspirante, che permette una protezione maggiore duranti viaggi lunghi. Le fasce di velcro consentono una regolazione del posizionamento sul corpo. Altra cosa importante è lo spessore, che deve essere contenuto, al fine di poter rendere il protettore dorsale sicuro ma non ingombrante. I paraschiena devono anche essere dotati di protezione lombare regolabile e presentare una piegatura laterale. Altra struttura molto più di qualità è la “Evoluted Viscoelastic Cells”, questa è a celle di gomma, assorbe meglio gli urti.
Modelli di paraschiena
Vediamo adesso i migliori protettori dorsali per categoria:
- Spidi livello 2. Il protettore dorsale Spidi, è un prodotto certificato europeo, è di livello 2, molto flessibile, molto traspirante ed ergonomico. Il materiale è plastico e lega ad alto assorbimento d’urto, presenta chiusure a velcro. Questo è uno dei migliori paraschiena da moto, assorbe in modo ottimale gli urti. Ma non ha una vestibilità proprio flessibile.
- Zandonà. Questo è un paraschiena dotato di imbottitura interna in Evoluted Viscoelastic Cells. Ma presenta anche struttura esagonale “ESACOMP”, con grande assorbimento degli urti. Ha una manifattura che respira e non fa sudare.
- Spine, questo è un paraschiena che viene prodotto in Italia con elementi qualitativamente molto alti. Si compone di materiali molto speciali, quali lo Sweat Removing Textile, che è un tessuto traspirante 3D che espelle il sudore. Principalmente concepito per difendere il rachide, ma anche le scapole dagli urti e dotati della protezione lombare.
- Acerbis, questo protettore dorsale presenta una struttura esagonale per poter attutire gli assorbimenti. In più offre un’aderenza perfetta al proprio fisico. Presenta una doppia cinghia elastica in vita, degli spallacci regolabili e removibili. Questa è una protezione omologata EN 1621-2/2014.
- Ricordiamo che i materiali migliori sono “Evoluted Viscoelastic Cells”, ovvero la struttura di gomma assorbi urto. Lo “Sweat Removing Textile” che è un materiale traspirante antisudore e, infine, il “Sistema Anti-Torsion” che impedisce la “torsione prona”.
Conclusioni
Qualora dovessimo acquistare un protettore dorsale e fossimo indecisi su quale comprare, con questa breve soluzione potrete capire come sceglierlo e quale tra modello interno ed esterno è la differenza. Va detto che il paraschiena da moto interno si inserisce nella giacca da moto e si può estrarre e riporre con facilità. Però ha una superficie di protezione inferiore. Mentre, per quanto riguarda il paraschiena da moto esterno, esso va indossato e regolato, risulta molto più scomodo ma offre una superficie di protezione maggiore. Lo spessore consono per un protettore dorsale non deve superare i 3 cm, ma questo perché è semplicemente una questione di comfort e praticità per chi lo indossa. Infine, come già detto poco sopra, i modelli che sono Full back protector sono quelli che garantiscono la migliore qualità di protezione dagli urti, ma il modello meno completo è quello Lower back protector, anche se risulta comodo non protegge totalmente la spina dorsale.